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Feb10

Il ritorno dei gemellini Chessa....

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Il ritorno dei gemellini Chessa

….era da tanti anni che non si vedevano in scena….loro sono fatti così…funti mandronisi…meno fanno e meglio stanno….ma se come in questo periodo teninti cos’è nai…tranquilli chi bessinti afforasa a tipo sizigorri dopo una giornata di pioggia.
All’epoca volevo scrivere qualcosa che riguardasse il mondo del lavoro, non fiara incasinau come oggi ma devo dire che anche all’epoca si difendeva bene…mi ero immaginato l’ufficio di collocamento de Casteddu… c’era il laureato soggettu, s’accozzara , il napoletano barroso, l’usciere incasinau…mancavano i due giustizieri che avrebbero evidenziato le ingiustizie e a modo loro punito i colpevoli…l’idea era quella di rappresentare due fratelli  Cagliaritani….tipo is fraris Marceddu rimasti famosi nell’immaginario Casteddaiu come dei grandi sazaggoni chi arrustianta su pisci sopra le reti matrimoniali girandolo a corpus de cazzottusu….poi ho pensato e se fossero gemelli? Per quelli della mia generazione quando parli di gemelli oltre alla coppia Pirasa  e Virdisi, i mitici attaccanti del Cagliari, ribattezzati i gemelli del Goal, pensi subito alle gemelle Kessler le ballerine di Studio Uno che cantavano il Da–da-un-pa…da Kessler a Chessa il passo è breve….e anche la canzoncina con cui entrano in scena non è altro che una rielaborazione della sigla di Studio Uno.
“Siamo qua per cercar di lavorare ma… si traballu non c’indè noi sindi torrausu a pè …siamo i gemellini Chessa, Pino Chessa, Lino Chessa sian qua….”
A questo punto mancava l’abbigliamento…sigumenti  le cose non capitano mai per caso…m’arregordu che in quel periodo chiudeva uno degli storici negozi d’abbigliamento Cagliaritani Signoriello e inzandusu visto che con due soldi poriasta pigai tottu cussu chi oliasta con Massimiliano Lorrai (Lino Chessa) decidemmo di dare una sbirciatina per vedere se c’era qualcosa di interessante…dopo aver  frugato a tipo merdonasa in mezzo a decine di scatoloni sollevando lo sguardo ci apparvero delle giacche a quadretti verdi e rossi…io e Massimiliano ci guardammo negli occhi e ci scappo s’arrisu… erano le giacche dei Chessa…ne erano rimaste solo due…ed erano della nostra misura…ci abbinammo subito dei pantaloni a zampa d’elefante verde pisello e una camici rossa giusto po incasinai is colorisi…
Il loro esordio fu nello spettacolo Cambiando l’ordine degli attori il risultato non cambia del 1995, la scena era ambientata in un ufficio di Collocamento ed in mezzo ad una accozzata dal politico di turno…sempre attuale, un laureato con 110 più bacio accademico e il solito Napoletano che boliri pigai i posti dei sardi, entravano loro…cantando e ballando, mandroni come pochi che dopo tante discussioni e dopo aver redarguito i presenti messi alle strette dall’usciere che gli aveva trovato un lavoro rifiutavano  categoricamente e quasi offendendosi per quelle proposte mettevano in evidenza il fatto che: noi de traballai non ne abbiamo bisogno, sa pensioni de mamma da teneusu, quelle duecentomilalire al mese le tira, qualche scala anche se ha 64 anni se la lava ancora…. il Cagliari è in serie A… ma Trapattoni resterà? Pappa buffa… e siamo quà...

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Posted in Blog Febbraio 2012

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